Incantesimo 6, entrata della clinica "life".
Un medico in famiglia 3
Un medico in famiglia 3
Industrializzazione dell'arte
. Da Cornedo la "tradizione in evoluzione" della famiglia valdagnese Talin ha conquistato il mondo, con quelle che, semplicisticamente, vengono chiamate "sedie", anzi "sedute", come tengono a precisare i titolari dell’azienda, ma che, in realtà, sono un prestigioso prodotto, che deriva dalla ricerca, dalla creatività, dall'estro artigianale. La sua evoluzione in produzione industriale si è imposta su un mercato senza frontiere, fino a raggiungere il traguardo più ecclatante della "seduta" da prima visione, cioè quella utilizzata nelle fiction televisive.
Nessuno, forse, può immaginare che, dietro a quella semplice facciata lambita dalla statale 246, nel punto di intersezione con la strada per la zona industriale-Piana, ci sia un'azienda che, con i suoi 40 dipendenti, rappresenta una splendida realtà produttiva, che fa onore all’Italian Style e che ha acquisito le più diversificate e vaste occasioni di utilizzo.
E' iniziata nel 1955 l'avventura di Francesco Talin, che avviò la produzione di semilavorati per sedie e tavoli da cucina, con uno sviluppo in crescendo per tutto il decennio successivo. Negli anni '70, l'azienda assunse la dimensione attuale, privilegiando la specializzazione nella produzione di sedute per ufficio e collettività.
Il presidente Francesco ed i figli Stefano ( direttore generale e responsabile del mercato estero e della ricerca e svilippo dei prodotti), Edoardo (responsabile della produzione), Giovanna (responsabile amministrativa) e Massimo (responsabile del mercato Italia), hanno saputo mantenere l’esclusività della conduzione familiare effettuando il ricambio generazionale all’insegna del più stabile avvicendamento. Alla luce dei traguardi ottenuti, sottolineano come il loro lavoro sia "quell'idea che diventa convinzione ogni giorno che passa, trasformandosi in voglia di vincere e di realizzare qualche cosa di importante".
"In questa era di comunicazione dinamica, - precisano ancora i componenti della famiglia Talin, - l'uomo necessita di mobili innovativi per arredare spazi sempre più flessibili". Sedute, tavoli e arredi realizzati mediante l’utilizzo di materiali (nylon, acciaio inox, tessuti resistenti e traspiranti, legno, pelle e, più recentemente cuoio cucito e fusioni in alluminio), sono da prima visione. Ecco, infatti, alcuni esempi della diffusione mondiale di un prodotto ideato, progettato e costruito a Cornedo: le sedute Talin, nella loro molteplice gamma, sono presenti nelle sale che ospitano il Consiglio dei Ministri, negli ospedali (Policlinico di Padova, Niguarda di Milano…), nei grandi alberghi, nelle università, negli aereoporti di Mosca (Shevcenko) e in quelli NATO di Francoforte e del Kuwait, nelle sedi dell’autorità portuale di Taranto e Ancona, nel centro congressi di Tolosa (la più grande fornitura effettuata con ben 2500 sedute), nella sede Sony di Tokio, nella postazione congressi della scuderia automobilistica Williams di Formula 1, in molte agenzie bancarie, tra cui quella del Monte dei Paschi di Siena, nelle basi NATO di Bagnoli e, proprio in questi giorni, di Tirana in Albania, che, entro breve tempo, riceverà la visita del Presidente della Repubblica Ciampi.
Altre ed innumerevoli sono le forniture effettuate dalla ditta Talin, attraverso la sua fitta rete di agenti in Italia e nel mondo, ma chi direbbe che i divani amaranto mod. Xilon che arredano la sala attesa della clinica Life della quinta e recentissima sesta serie di "Incantesimo", le sedute della serie televisiva "Un medico in famiglia", del "Maresciallo Rocca 4 (la cui prossima edizione con Veronica Pivetti al posto di Stefania Sandrelli andrà in onda in quattro puntate su Raiuno), del "Bello delle Donne" e di alcune delle prestigiose navi da crociera della Princess Cruise sono prodotte e fornite dalla ditta Talin?
Tutto ciò al solo scopo di riferire gli assi più importanti di questa splendida realtà produttiva, la cui continuità ed il successo, molto sono dipesi, come evidenziano i figli, dal presidente Francesco, che, con la sua lungimiranza, ha saputo passare il testimone ai quattro figli, mantenendo l’azienda in primo piano nella produzione italiana del settore.
Si ringrazia per la disponibilità la sig.ra Maria Ronconi che ha reso possibile l'articolo redazionale.